Florabella
Dall'arnia

Polline d'api: origine, raccolta e ruolo nell'alveare

19 giugno 2026 6 min di lettura
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Le api raccolgono il polline durante i loro voli quotidiani. Lo mescolano con saliva e nettare, lo compattano in piccole palline colorate e lo trasportano all'alveare sulle zampe posteriori. Quelle palline gialle, arancioni o rossastre visibili a volte sulle api che rientrano all'arnia sono polline — uno dei materiali fondamentali per la vita della colonia.

Che cos'è il polline

Il polline è prodotto dalle piante da fiore come parte del processo riproduttivo. I granuli sono microscopici, ma le api riescono a raccoglierlo in quantità notevoli: in un singolo volo, una bottinatrice può visitare centinaia di fiori e rientrare all'alveare con i corbicoli colmi.

La raccolta avviene principalmente nelle ore centrali della giornata, quando i fiori sono aperti e il polline è abbondante. Le api lo mescolano con un po' di saliva o nettare — questo lo compatta e facilita il trasporto — e lo fissano ai corbicoli, strutture specializzate sulle zampe posteriori.

Il ruolo del polline nell'alveare

Il polline è la principale fonte proteica della colonia. Viene utilizzato per preparare il cosiddetto pane d'api (pierzga in polacco), ottenuto dalla fermentazione lattica del polline all'interno delle celle. Il pane d'api è l'alimento fondamentale per le larve e per le api giovani nei primi giorni di vita.

Senza un apporto sufficiente di polline la colonia non riesce a crescere: la covata non si sviluppa correttamente e la popolazione diminuisce. Per questo, in una stagione favorevole, una famiglia può accumulare fino a 20–40 kg di polline come riserva.

Come viene raccolto dagli apicoltori

Gli apicoltori possono raccogliere una piccola parte del polline installando all'ingresso dell'arnia un'apposita trappola. Quando le api bottinatrici rientrano, parte del polline che trasportano sulle zampe cade nelle vaschette di raccolta poste sotto la griglia.

Il polline raccolto viene poi essiccato a basse temperature per ridurre il contenuto di umidità e preservarne le caratteristiche. Le condizioni di essiccazione e conservazione influenzano significativamente la qualità del prodotto finale.

Composizione e variabilità

La composizione del polline varia considerevolmente in base alle specie botaniche visitate dalle api. Il colore stesso — che può essere giallo, arancione, rosso, viola o quasi bianco — dipende dalla pianta di provenienza. Un polline di acacia avrà caratteristiche molto diverse da un polline di girasole o di castagno.

In termini generali, il polline contiene proteine, carboidrati, lipidi, vitamine, minerali e composti fenolici in proporzioni variabili. Per conoscere la composizione esatta di uno specifico prodotto sono necessarie analisi di laboratorio.

Conservazione

Il polline fresco è altamente deperibile. Una volta essiccato correttamente, può essere conservato in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce. Il freezer permette una conservazione più lunga. Calore e umidità accelerano il deterioramento.

Quando viene aggiunto ad alimenti, è preferibile non esporlo a temperature molto elevate, che possono alterare le componenti sensibili al calore.

Il polline è uno dei tanti elementi che rendono l'alveare un sistema biologico di straordinaria complessità. Ogni visita alle arnie racconta qualcosa di diverso sulla stagione, sui fiori in fioritura e sullo stato della colonia. Scopri cosa stanno raccogliendo le api Florabella →

Fonti

Denisow B., Denisow-Pietrzyk M., Biological and therapeutic properties of bee pollen: a review, Journal of the Science of Food and Agriculture, 2016. DOI: 10.1002/jsfa.7729 · Kocot J. et al., Antioxidant Potential of Propolis, Bee Pollen, and Royal Jelly, Oxidative Medicine and Cellular Longevity, 2018. DOI: 10.1155/2018/2437273

Alessandro Delfino — apicoltore e fondatore di Florabella
Alessandro Delfino

Apicoltore e fondatore di Florabella, Alessandro ha lasciato vent'anni di marketing e PR a Milano per trasferirsi in Wielkopolska, dove cura le sue arnie a Koziegłowy. Crede che ogni vasetto di miele debba raccontare esattamente da dove viene — e con quale cura è stato fatto. Quando non è in apiario, lavora come consulente Marketing e PR europeo per brand del settore tech.